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Data: da 03/11/18 a 24/11/18

Orario

Da sabato 3 novembre a sabato 24 novembre 2018

Sabato 3 Novembre
Ore 20.30 Basilica di San Clemente,
Monteverdi - Gli affetti sacri nella paorola

Sabato 10 Novembre
Ore 20.30 Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
Ottocento - oltre la parola

Domenica 11 Novembre
Ore 21.00 Chiesa di Santa Maria dell’Anima
W.A. Mozart - gli effetti fra parola e suoni

Sabato 17 Novembre
Ore 17.30 Basilica di Santo Stefano Rotondo
I muti affetti - la musica strumentale del tardo barocco

Domenica 18 Novembre
Ore 20.30 Basilica dei Santi Quattro Coronati, 
Benedicta tu - L'invocazione fra parola e musica

Sabato 24 Novembre
Ore 16.30 Palazzetto Mattei in Villa Celimontana
Recitar cantando -  Giulio Caccini

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero fino a esaurimento posti

Contatti

Descrizione

Nei giorni 3, 10, 11, 17, 18 e 24 novembre 2018 si svolgerà l’8° Festival di Musica Sacra nelle Basiliche del Celio organizzato dalla Cappella Musicale della Basilica di San Clemente in collaborazione con l’associazione musicale Extravaganza Romana e con la direzione artistica del M° Mario Bassani.


Quest’anno la programmazione prevede 6 concerti, tutti a ingresso libero, che avranno luogo in alcune basiliche e chiese romane di grande interesse storico-artistico (Basilica di San Clemente, Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Basilica dei Santi Quattro Coronati, Basilica di Santo Stefano Rotondo, Chiesa di Santa Maria dell’Anima) con l’eccezione dell’ultimo concerto che si svolgerà a Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, prestigiosa sede della Società Geografica Italiana.

Il Festival si propone di offrire un’occasione d’ascolto della produzione musicale sacra, vocale e strumentale, per lo più di epoca rinascimentale e barocca, eseguita con strumenti storici nei luoghi sacri per i quali questa musica era stata composta.
Il tema intorno al quale quest’anno si snodano i 6 concerti è il rapporto fra parola, emozioni e musica e il modo in cui questo è stato affrontato e sviluppato attraverso i tempi.


L’apertura del Festival è affidata al Coro da Camera Italiano, nota formazione vocale attiva a partire dagli anni ’90 sia in Italia che all’estero, che nel concerto del 3 novembre proporrà un programma interamente dedicato al compositore che per primo si è cimentato nell’arte di trasformare in musica le emozioni umane: Claudio Monteverdi.

Nel concerto del 10 novembre l’Ensemble Enarmonia e la Fanfara di Castel Gandolfo ci condurranno nell’800, epoca che vede il trionfo della musica sinfonica come veicolo diretto di emozioni senza mediazione della parola.

 L’11 novembre la Schola Cantorum e l’Ensemble d’archi della Cappella Musicale della Basilica di San Clemente proporranno un concerto dedicato alla musica sacra vocale e strumentale di W.A. Mozart la cui genialità e sensibilità riescono a fondere entrambe le espressività estetica e spirituale, nell’intento di esaltare il sacro attraverso la pura bellezza.

Il concerto del 17 novembre è affidato all’Orchestra Diletto Barocco, formazione specializzata nella ricerca ed esecuzione di brani del periodo compreso tra la fine ‘600 e la metà del ‘700, che proporrà un programma di musica strumentale barocca in cui gli strumenti, ormai autonomi rispetto alle voci, sono ugualmente investiti da una forte carica espressiva che mira, in questo caso, a intrattenere e compiacere l’orecchio dell’ascoltatore.

 Per il concerto del 18 novembre l’Ensemble Bacci-Lauri propone un programma di canti gregoriani in cui la parola è protagonista assoluta nel suo ruolo di esaltatrice del sacro. Un ulteriore contributo al ruolo preminente della parola nella sua essenza di preghiera sarà dato attraverso la lettura, alternata ai canti, di brani tratti dall’Orazione di San Bernardo alla Vergine dalla Divina Commedia di Dante.

 Il 24 novembre il controtenore Mario Bassani e la violoncellista Ulrike Pranter dedicano il loro concerto a Giulio Caccini, in occasione del 400° anno dalla morte. Con Caccini la melodia si libera dalle catene del metro poetico nell'intento di seguire maggiormente le parole ed i moti del sentimento. Questo concerto, con cui si conclude il Festival, è l’unico a non essere ospitato presso un luogo sacro e, infatti, si svolgerà presso la sede della Società Geografica Italiana, in collaborazione con l’iniziativa All Routes To Rome - Meeting degli itinerari culturali, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie, che intende stimolare riflessioni, iniziative e politiche riguardanti la cura e il mantenimento del patrimonio naturalistico, artistico e culturale del paese e che ben sposa l’intento del Festival di accompagnare il pubblico in un viaggio fatto di musica e arte all’interno di alcune delle più belle chiese e basiliche romane.

Parole chiave

Questa scheda (Nell'ambito del) comprende

Eventi e spettacoli › Musica
Data: 24/11/18
Data di ultima verifica: 02/11/18 12:51