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Roma Capitale
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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » Senza clamore – due storie / Michele Montano
Data: da 01/03/19 a 31/03/19

Orario

1 Marzo - 31 Marzo
lunedì ore 16.00-19:30
martedì - sabato ore 9:30-13:00 e 16.00-19:30

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Giacomo Bresadola, 12/14
Zona: Quartiere Prenestino Centocelle (Roma est)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso gratuito

Contatti

Descrizione

Roma 8 aprile 2005. Soffia un vento strano al circo massimo, la polvere è fastidiosa, mi distrae lo sguardo. Sono in ritardo, per avere un’idea dell’insieme della distesa vado nella parte alta. Scendo, cerco gli sguardi. In lontananza vedo una mamma in ginocchio con i figli al suo fianco. “E’ la famiglia che ha perso il padre” – penso tra me e me -. Ho trovato la mia storia e comincerà con una fine… 19 aprile 2005. Sono in piazza San Pietro, non ho accrediti ma poco importa, mi interessano le persone, evito il brusio mediatico. Nella piazza, tra le “correnti” di pellegrini che s’incrociano e mischiano, incontro un gruppo di Frosinone. Il tempo di qualche chiacchiera e due signore m’invitano ad entrare nel settore loro assegnato. Fotografo, più o meno ateo e “clandestino”. Un’occasione inattesa e divertente, sono tra la gente e posso raccontarla. Decido di non muovermi dalla mia sedia, non voglio attirare attenzione su di me. Cerco di diventare invisibile anche se le tre fotocamere al collo mi rendono la cosa complicata. Giro solo su me stesso e osservo quello che mi succede intorno… la fumata è bianca sono le 17:50… Monacilioni primi di novembre 2002. La seconda scossa è stata forte come la prima, ne sono seguite altre. Tutti sono in piazza, io in bagno, mi affaccio dalla finestra e vengo energicamente esortato a venire fuori di casa prima possibile. Può capitare che l’incoscienza prenda il sopravvento. Monacilioni è un piccolo paese del Molise, a 10 chilometri, in linea d’aria, dall’epicentro della prima scossa. Si decide di andare tutti al campo sportivo, solo alcuni rimarranno in paese. Con il supporto radio “intercettiamo” un contatto che porterà, anche da noi, tende e tutto il necessario per accogliere chi è fuori casa. Fortunatamente in serata arrivano anche gli alpini a darci una mano. Nessuno di noi ha mai montato tende del genere, non possiamo metterci troppo tempo, fa molto freddo. Il paese “rinasce” nel campo sportivo...

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Data di ultima verifica: 21/02/19 15:01