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Data: da 25/04/20 a 04/07/20

Orario

Apertura al pubblico:
Dal 25 aprile al 4 luglio 2020
Martedì–Giovedì: 11.00–20.00
Venerdì–Sabato: 11.00–22.00
Domenica: 11.00–20.00
Lunedì chiuso

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Nizza, 138
Zona: Quartiere Salario (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Si può accedere anche da via Reggio Emilia 54

Informazioni

Accessibilità
Il Macro è accessibile alle persone con ridotta capacità motoria.
Durante gli orari di apertura al pubblico, l'ingresso è costantemente presidiato dal personale di accoglienza che è a disposizione dei visitatori per servizio di accoglienza e di assistenza al fine di agevolare le procedure di ingresso alla mostra.

Parcheggio del Macro riservato ai disabili/invalidi
Nell’area antecedente la sbarra di ingresso al Macro garage sono disponibili n. 3 posti auto dedicati agli invalidi/disabili a tariffa gratuita per 3 ore.
Nell’eventualità i tre posti a disposizione siano occupati, è possibile usufruire del parcheggio alla tariffa scontata di € 2,00 per ora (anziché € 3,00 per ora).

Dal Macro garage è possibile accedere con ascensore al piano terra del museo Macro, al primo piano (caffetteria) e al secondo piano (ristorante).

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Descrizione

La mostra con cui il MACRO riapre è concepita come un “editoriale” che abbraccia l’intero museo – compresi gli spazi “interstiziali” e non funzionali – attivandolo con una serie di opere volte a offrire una riflessione sul ruolo e sull’identità dell’istituzione museale su un piano concettuale e architettonico, nonché ad anticipare ed evocare i linguaggi, gli immaginari e le posizioni artistiche che animeranno il futuro programma.

Museo per l’Immaginazione Preventiva – Editoriale dà ai visitatori la possibilità di navigare attraverso gli spazi in una dimensione insolita, in cui il museo è riportato alla condizione neutra di uno stadio iniziale. Le opere – alcune commissionate per l’occasione, altre già esistenti – fungono da voci fuori campo destinate a produrre
un’esperienza insieme perturbante e coinvolgente in un paesaggio frammentato e rizomatico che combina linguaggi, discipline, poetiche e generazioni apparentemente distanti per farle risuonare insieme.

Dopo questa introduzione il grand opening di Museo per l’Immaginazione Preventiva si svolgerà il 3 ottobre 2020, momento in cui tutti gli spazi-rubrica funzionano per la prima volta contemporaneamente, per poi articolarsi in maniera autonoma e dinamica.

La collezione del MACRO, fino a ora non accessibile al pubblico, emerge dai depositi sotto forma di una serie di immagini delle opere e degli spazi in cui sono conservate, realizzate dalla fotografa Giovanna Silva. Tale processo non solo consente di rendere visibile la collezione, riflettendo sullo status dell’opera in un’epoca in cui questa è sempre più mediata dalle immagini, ma la attiva come una meta-collezione predisposta ad accogliere un nuovo nucleo di opere di giovani artisti italiani in una stratificazione di temporalità, generazioni e linguaggi.

Se la gratuità è un elemento fondante della relazione con il visitatore, questa si sviluppa prediligendo all’evento l’istituzione in sé, quale luogo di produzione continua di conoscenza dove accade costantemente qualcosa. La connessione tra gli ambienti offre la possibilità di navigare in modo fluido ma al tempo stesso richiede di trovare i nessi tra i diversi elementi, focalizzando l’attenzione sugli scarti tra le discipline.

La nuova identità visiva è realizzata dall’art director e designer Marco Campardo che segue lo sviluppo della comunicazione e il display espositivo per tutti i progetti, oltre a disegnare una serie di sedute per rendere lo spazio del museo più accogliente.

Segno distintivo della nuova identità visiva è l’avatar del museo disegnato dall’artista Nicola Pecoraro, mentre il type design è realizzato dallo studio Omnigroup.

IL PROGETTO
L’architettura della parte vecchia del museo è sviluppata su due piani speculari con due sale più ampie al primo piano e quattro al secondo.
Riprendendo l’idea del magazine, ogni sala è una rubrica, volta a offrire un contenuto specifico e destinata ad aprirsi in un momento diverso dalle altre al fine di ottenere una programmazione il più possibile dinamica.

RETROFUTURO: APPUNTI PER UNA COLLEZIONE
Gran parte delle opere sono chiuse in magazzini non accessibili al pubblico. Le collezioni sono più “rumors” che oggetti reali. La loro fruizione avviene infatti in una forma mediata attraverso testi, immagini o racconti.

La collezione del MACRO è fisicamente sotto i piedi dei visitatori ma gli spazi sono inaccessibili.

La nuova identità visiva del MACRO, ideata dall’art director e designer Marco Campardo, ha come segno distintivo e innovativo la creazione di un avatar del museo.
Il museo si trasforma in mostra, scardinando le convenzioni del modello tradizionale e sperimentando nuovi formati. La scelta specifica del polpo ha diversi piani di lettura e significati:
una testa che si dirama in tanti canali e direzioni, un essere vivente cangiante e in continua metamorfosi, non aggressivo ma dotato di carattere e che, con il suo pensiero tentacolare, è diventato una figura molto attuale, eletta a simbolo nella discussione teorica sull’Antropocene.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 04/02/20 14:21