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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » Metamorfosi del quotidiano. Il fascino dei materiali liberty e déco nella collezione romana di Francesco Principali
Data: da 13/10/18 a 09/12/18

Orario

Dal 13 ottobre al 9 dicembre 2018
Da martedì a domenica ore 9:00-19:00
La biglietteria (unica presso il Casino Nobile) chiude 45 minuti prima

N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli Avvisi

Ospitato in

Informazioni

Biglietti e audioguide
Gratuità e riduzioni
Acquisto online
La conferma d'ordine stampata dà diritto a saltare la fila in biglietteria e ritirare il proprio biglietto d'ingresso.

La MIC card è acquistabile nei musei e online all’indirizzo miccard.museiincomuneroma.it 

​Il biglietto è acquistabile anche con carta di credito e bancomat

Prenotazioni
Convenzioni

Gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)

 

Tel. 060608 (tutti i giorni 9:00-19:00)

 

Contatti

Descrizione

La collezione di Francesco Principali, fine e raffinato collezionista di arti decorative del XX secolo si integra perfettamente con lo stile liberty e le vetrate artistiche degli edifici museali di Villa Torlonia.

Francesco Principali, mercante d’arte internazionale, collezionista e architetto, nasce a Roma nel 1947; già a vent’anni ricerca e colleziona arredi che appartenevano ai primi anni del Novecento. Sempre all’avanguardia e attento ai nuovi movimenti culturali, come alcuni dei suoi artisti preferiti, inizia la sua raccolta quando le arti minori del XX secolo erano sconosciute ai più.
Questa sua infinita e attenta passione negli anni lo spinge a far conoscere anche ad altri gli oggetti, le lampade, le sculture e gli arredi del Novecento.
Nel 1989 apre così il suo primo negozio di antiquariato, in un quartiere dove le gallerie d’arte si potevano contare sulla punta delle dita. Tale fu il successo che solo pochi anni dopo, nel 1992, amplierà la sua attività. Scomparso prematuramente nel 1999 lascia una nutrita collezione che gli eredi, in occasione dell’anniversario del suo settantesimo compleanno, hanno deciso di esporre e mostrare al pubblico, seguendo la sua filosofia di vita secondo cui “nulla si possiede ma semplicemente si scopre, si custodisce e si tramanda”.

L’esposizione è articolata in due sedi distinte. Nelle sale della Casina delle Civette, che attraverso le vetrate liberty narrano la storia del secolo scorso,sono inserite circa 40 opere provenienti dalla sua collezione privata. Tra le sculture bronzi di Duilio Cambellotti, Ettore Ximenes, Pietro Carnerini e Benedetto D’Amore.
Fra le ceramiche, autori come Guido Andlovitz, Antonia Campi, Tullio D’Albisola, Giò Ponti. A ciò si aggiungono una collezione di vetri veneziani dei primi del ’900 disegnati da Carlo Scarpa, Ercole Barovier, Napoleone Martinuzzi e alcuni arredi progettati da Marcello Piacentini per la Casa Madre dei Mutilati in Roma.

Nella Dipendenza una sezione prevalentemente basata su materiale cartaceo d’epoca che raccoglie manifesti pubblicitari, locandine e quadri di autori quali Plinio Codognato, Guglielmo Sansoni detto “Tato” e Duilio Cambellotti.

Nell'ambito della mostra organizzati dei concerti curati dall'A.Gi.Mus., sezione di Roma, nella sala della Dipendenza la domenica mattina alle ore 11:00, ad ingresso gratuito e senza prenotazione, con pagamento del biglietto del Museo secondo tariffazione vigente. Disponibili 60 posti a sedere.

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