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Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » La Rivoluzione della Visione. Verso la Bauhaus-Moholy-Nagy e i suoi Contemporanei Ungheresi
Data: da 28/11/19 a 15/03/20

Orario

Dal 28 novembre 2019 al 15 marzo 2020
da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30  l’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00
Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli Avvisi

Ospitato in

Indirizzi

Indirizzo: Via Francesco Crispi, 24
Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Ingresso disabili: Via Zucchelli, 7
Zona: Rione Colonna (Pantheon-Montecitorio-Barberini) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
E’ necessario richiedere l’apertura dell’accesso disabili, citofonando in via Crispi, 24 oppure telefonando ai numeri della Galleria: 06 4742848; 06 4742909

Informazioni

€ 7,50 intero e € 6,50 ridotto, per i non residenti;
€ 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti;
Ingresso gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Per i possessori della MIC card l'ingresso al museo è gratuito.

Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00-19.00)

Promotori
Assessorato alla Crescita culturale di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Accademia d’Ungheria in Roma

In collaborazione con
Museo Déri di Debrecen, Museo Ungherese della Fotografia di Kecskemét e Istituto Luce-Cinecittà

A cura di
Katalin Nagy T., Arianna Angelelli, Claudio Crescentini

Organizzazione
Zètema Progetto Cultura

Con il contributo tecnico di
Ferrovie dello Stato Italiane

Contatti

Descrizione

La mostra è dedicata all'arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d'origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020).

La mostra presenta una selezione esclusiva di fotografie originali dell'artista, suoi video d'epoca e altri dipinti che attraversano la produzione dell’artista fra Espressionismo e Bauhaus, in modo da ricostruire i molteplici aspetti del suo lavoro, offrendo quindi un panorama vasto ed esauriente del laboratorio artistico creato dallo stesso Moholy-Nagy. A tale proposito è anche abbinata l’esposizione di dipinti di artisti dell'Avanguardia ungherese, per la maggior parte mai presentati prima in Italia, provenienti dal Museo Ungherese della Fotografia di Kecskemét oltre che dal Museo Déry di Debrecen (collezione Antal-Lusztig).

Una sezione della mostra, dal titolo “Budapest a Roma. Artisti ungheresi nella Capitale fra le due guerre”, a cura di Arianna Angelelli e Claudio Crescentini, è dedicata agli artisti ungheresi attivi nella Capitale fra le due guerre, con opere presenti nella collezione della Galleria d’Arte Moderna; questa sezione è accompagnata da materiale documentario proveniente sempre dal CRDAV Centro Ricerca Documentazione Arti Visive di Sovrintendenza e dall’Istituto Luce-Cinecittà s.r.l.

Altresì viene allestita un’installazione nel chiostro/giardino della Galleria d’Arte Moderna collegata alle teorie strutturali e luministiche di Moholy-Nagy dell’artista Sándor Vály (Budapest 1968), dal titolo Ologrammi gotici. L’installazione riflette sulla prospettiva della rappresentazione gotica nello spazio, tramite il sistema relazionale di spazio e tempo delle luci.

 

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