060608


Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
060608 - Scopri e acquista i servizi turistici, l'offerta culturale e gli spettacoli di Roma
Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » Inge Morath La vita. La fotografia.
Data: da 30/11/19 a 19/01/20

Orario

Dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020
da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00, la biglietteria chiude alle ore 19.00
Chiuso lunedì
 

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza di Sant'Egidio, 1/b
Zona: Rione Trastevere (Gianicolo) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Il Museo è accessibile ai disabili da Piazza Sant'Egidio, 1. Telefonare allo 06 5897123 per avvertire il personale

Informazioni

Biglietto integrato Museo + mostre Inge Morath La vita. La fotografia. e Taccuini romani
Tariffe non residenti:
Intero: € 9,50
Ridotto: € 8,50
 

Tariffe residenti:
Intero: € 8,50
Ridotto: € 7,50

Gratuito e ridotto per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Non sarà attivato un biglietto solo Mostra.


Ferrovie dello Stato Italiane
Sono previste le seguenti agevolazioni sulle tariffe fino al 31 dicembre 2019:  
• biglietto ridotto per possessori Carta Freccia con biglietto Frecce direzione Roma (con data viaggio antecedente di massimo 5 gg dalla visita) più un accompagnatore;
• biglietto ridotto per dipendenti, per abbonati regionali Lazio (esclusi integrati Metrebus) e per possessori di un biglietto corsa semplice su treni regionali direzione Roma (valido per raggiungere Roma il giorno stesso della visita).

 

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)

Contatti

Telefono: +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
Fax: +39 06 5884165
Email: eventi.aziendali@zetema.it per eventi aziendali privati

Descrizione

Il Museo di Roma in Trastevere ospita la prima retrospettiva italiana di Inge Morath (1923-2002), la prima fotoreporter donna entrata a far parte della famosa agenzia fotografica Magnum Photos.

I rapporti lavorativi con personalità quali Ernst Haas, Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, contribuiscono a chiarire l’evoluzione professionale della Morath e il personale stile fotografico nutrito degli ideali umanistici successivi alla Seconda Guerra Mondiale, ma anche della fotografia quale "momento decisivo" come la definì Cartier-Bresson.
Le oltre centocinquanta fotografie ripercorrono le tappe dei suoi principali reportage geo-etnografici, includendo anche la nota serie di curiosi ritratti con le maschere del disegnatore Saul Steinberg.

Parole chiave