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Data: 31/05/19

Orario

Venerdì 31 maggio 2019
ore 19.00-21.30 - chiostro/giardino

Ospitato in

Indirizzi

Indirizzo: Via Francesco Crispi, 24
Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Ingresso disabili: Via Zucchelli, 7
Zona: Rione Colonna (Pantheon-Montecitorio-Barberini) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
E’ necessario richiedere l’apertura dell’accesso disabili, citofonando in via Crispi, 24 oppure telefonando ai numeri della Galleria: 06 4742848; 06 4742909

Informazioni

Ingresso gratuito. Durante l'evento non è possibile visitare la mostra

Informazioni e prenotazioni
Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00-19.00)

Modalità di partecipazione: Ingresso libero, Prenotazione obbligatoria

Contatti

Descrizione

Reading di Lucia Poli da Una tavolozza rosso sangue di Valeria Moretti, sulle vite e i pensieri di Artemisia Gentileschi, Élisabeth-Louise Vigée Le Brun e Frida Khalo.

Una tavolozza rosso sangue è un testo teatrale di Valeria Moretti, pubblicato nel 1998 nella raccolta Protagoniste: Tre atti unici. Marina e l'altro, Una tavolozza rosso sangue, La Viola di Prato (Editore la Mongolfiera), che si compone di tre "ritratti" ognuno dei quali è dedicato ad un'artista donna di nazionalità diversa e vissuta in differenti epoche: Artemisia Gentileschi, romana, caravaggesca, 1600; Elisabeth Vigée Le Brun, francese, pittrice di corte, fine `700, dell’epoca dei Lumi; Frida Kahlo, messicana, moglie di Diego Rivera, morta nel 1954.

Il testo è stato trasformato in una vera e propria pièce teatrale dalla stessa Moretti ed è diventato una sorta di onewomanshow già portato in scena da Elisabetta Pozzi e attualmente ricomposto per Lucia Poli che lo ripropone nel chiostro della Galleria d’Arte Moderna di Roma nell’ambito degli incontri/eventi organizzati all’interno della mostra Donne corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione.

Con questo testo l’autrice non ha voluto ripercorrere la biografia di queste tre eccezionali figure di donne e di artiste, ma cogliere un momento preciso della loro esistenza, quasi come per un autoritratto. Artemisia, al centro di un processo per stupro perché violentata da un pittore amico del padre, dipinge Giuditta che uccide Oloferne caricandola di una voluttuosa e, ancora oggi, insuperata ferocia. Elisabeth, seducente e ambiziosa riesce a diventare la pittrice prediletta di Maria Antonietta fissandone il ricordo proprio alla vigilia della Rivoluzione. Frida, rimasta vittima giovanissima di un pauroso incidente stradale, segue ostinatamente il tracciato delle sue ossessioni consegnando allo sguardo altrui, con spavalda ed erotica visione, l'immagine del suo corpo ferito. Tre storie famose di donne e artiste famose, collegate fra loro da un filo rosso che mette in scena: un trionfante narcisismo, un'esistenza singolare segnata da un avvenimento drammatico e una sofferta ricerca artistica al culmine di un momento storico sensazionale.

Per tutte e tre, in primo piano, un corpo macchiato di sangue: il sangue dello stupro per Artemisia Gentileschi che, da violentata, nei panni di Giuditta divenne vendicatrice; il sangue della Rivoluzione francese per Elisabeth Vigée Le Brun che minaccia e travolge i corpi perfetti delle sue aristocratiche modelle; il sangue delle ferite per Frida Kahlo che subisce decine di brutali operazioni chirurgiche.

Sullo sfondo la Roma barocca, la Rivoluzione francese, il Messico di Emiliano Zapata, la cultura, l’arte e gli uomini quasi inesistenti in queste tre storie.

Parole chiave

Nell'ambito di

Data di ultima verifica: 29/03/19 09:46