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Data: da 15/02/20 a 16/02/20

Orario

Sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020

Per gli orari dello spettacolo contattare il botteghino

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Ospitato in

Indirizzi

Indirizzo: Lungotevere Vittorio Gassman
Zona: Quartiere Portuense (Roma ovest)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
(già lungotevere dei Papareschi)
Ingresso disabili: Via Luigi Pierantoni, 6
Zona: Quartiere Portuense (Roma ovest)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Prenotazione consigliata

Contatti

Descrizione

Abstract - Un’azione concreta

ideazione e regia Silvia Rampelli
danza Alessandra Cristiani, Eleonora Chiocchini, Valerio Sirna

luce Gianni Staropoli
Coproduzione Habillé d’eau - Grandi Pianure
Sostegno Centro di Residenza della Toscana Armunia CapoTrave/Kilowatt

Sul palcoscenico la nuova creazione del Premio Ubu 2018 Silvia Rampelli, che scontorna l’attore, la figura, l’essere, situandolo nella frontalità della scena. ABSTRACT. Un’azione concreta ripensa la scena come un dispositivo di prossimità che sospende la violenza del reale e consente la presa diretta del “fatto” e del volto interrogante della materia.
Silvia Rampelli, Premio Ubu 2018 con Euforia, artista e coreografa da sempre impegnata nell’indagine sulla natura dell’atto e sulla scena come dispositivo percettivo che mette in evidenza il dato umano, presenta la sua nuova creazione ABSTRACT. Un’azione concreta: «La pratica attuativa è il campo. Scontorno l’attore, la figura, l’essere. Lo situo nella frontalità. Lo consegno alla durata, alla luce. Fa ingresso l’uomo. Simultaneità senza narrazione. Azione che non rappresenta. Penso la scena come quel dispositivo di prossimità che – sospendendo la violenza del reale – consente la presa diretta del fatto, ineludibile piano sequenza sulla materia, sul suo volto interrogante». Con queste parole Silvia Rampelli introduce il lavoro realizzato con la sua compagnia, Habillé d’eau, fondata nel 2002. Priva di riferimenti nella coreografia contemporanea, la scena di Habillé d’eau è un’ipotesi percettiva dove tutto è un dato sensoriale, un campo di forze le cui figure solitarie e tese sono in pari misura corpo, tempo, spazio, luce, silenzio, suono, una dimensione immersiva che nella percezione dello spettatore trova accoglimento e forma, diviene evento, linguaggio. Alla compagnia aderiscono stabilmente Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli, Eleonora Chiocchini, componendo così un progetto di ricerca pratica performativa indipendente, che ha svolto negli anni anche un lavoro di produzione teorica che ha portato alla pubblicazione di numerosi testi critici (tra i più recenti: Il corpo insorto nella pratica performativa di Habillé d’eau, a cura di Ada D’Adamo, Editoria e Spettacolo,  Roma 2012; Prologo e dialogo di Strutture elementari dell’azione, testo scelto da Attilio Scarpellini per la sezione della Enciclopedia delle Arti Contemporanee. I portatori del Tempo, volume III. Il Tempo inclinato, a cura di Achille Bonito Oliva, Mondadori Electa, Milano 2015; Outsider – Le ragioni dell’indipendenza. Scritti, visioni e algoritmi, a cura di Viviana Gravano, Paolo Ruffini, Editoria e Spettacolo, Spoleto 2016).

Parole chiave

Data di ultima verifica: 09/01/20 15:48