060608


Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
060608 - Scopri e acquista i servizi turistici, l'offerta culturale e gli spettacoli di Roma
Sei in: Home » Cultura e svago » Verde » Riserve e parchi naturali » Tenuta Presidenziale di Castel Porziano
Tipologia: Riserva naturale

Indirizzi

Indirizzo: Via Pontina, 690
Zona: Castel Porziano (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Indirizzo: Via Cristoforo Colombo, 1671
Zona: Castel Fusano (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
incrocio con via di Malafede: NO PARKING

Contatti

Telefono: Informazioni per il progetto anziani e il progetto disabili 06 46992518
Telefono: call center 06 39967557 - Per le scuole 06 51098361
Email: per le scuole: tenuta@quirinale.it

Orario

Per prenotare una visita alla tenuta:
Call center, tel. 06 39 96 75 57
da lunedì a venerdì 09.00-13.00 / 14.00-17.00
sabato 09.00-14.00
domenica chiuso

INFOPOINT Centro informazioni e prenotazioni
Salita di Montecavallo 15/A, adiacente Piazza del Quirinale.
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.00 alle 17.00.

Per le scuole tel. 06 51098316, tenuta@quirinale.it

Ulteriori dettagli nella pagina dedicata alle visite

Eventi di oggi

Eventi in programma

Descrizione

La Tenuta Presidenziale di Castelporziano copre una superficie di circa 59 chilometri quadrati (5.892 ettari) e dista 24 chilometri dal centro di Roma. Si estende fino al litorale ed è delimitata in parte dalla via Cristoforo Colombo e dalla strada statale Pontina, in parte dalla strada statale che da Ostia conduce ad Anzio.

La Tenuta presenta la maggior parte degli ecosistemi tipici dell'ambiente mediterraneo: procedendo dal mare verso l'entroterra, si incontrano un ampia zona di spiaggia incontaminata, dune recenti sabbiose con piante pioniere e colonizzatrici, dune antiche consolidate con zone umide retrodunali ed aree a macchia mediterranea bassa ed alta, con specie verdi ed aromatiche. In gran parte, il bosco è planiziario, caratterizzato da querce. Alle diverse varietà di querce - farnia, farnetto, cerro, leccio, sughera, crenata - si affiancano altre specie, pioppi, frassini, ontani, aceri e carpini, distribuiti in ragione delle esigenze microclimatiche e nutrizionali.

Il sottobosco è particolarmente ricco degli arbusti tipici della macchia: ginepro, mirto, lentisco, erica, cisto, corbezzolo, ginestra, alloro, fillirea, smilace e così via. Recenti ricerche hanno permesso di individuare ben 1082 specie botaniche. Il pino domestico, sebbene di introduzione artificiale, costituisce ormai un elemento fondamentale del paesaggio e fornisce una consistente produzione di pinoli. I boschi si alternano a radure e praterie naturali, dimora di esemplari arborei ultracentenari. Di particolare interesse, anche dal punto di vista paesaggistico, sono le cosiddette piscine, pozze d'acqua naturali che testimoniano l'antica presenza di ambienti umidi e di boschi allagati che si estendevano sino alla pianura pontina.

Alla grande varietà della vegetazione corrisponde un'analoga ricchezza di specie faunistiche. Numerosa è la popolazione di cinghiali e daini, insieme con famiglie di caprioli e più modesti nuclei di cervi. Di rilevante valore biologico sono anche altri mammiferi: la lepre, i mustelidi - martora, faina, tasso - , la volpe, l'istrice, il riccio.

L'ambiente della Tenuta offre anche un ottimo rifugio a varie specie di uccelli, sia stanziali che migratori. Tra i residenti stabili si possono ricordare i picchi di varie specie, la ghiandaia, i rapaci diurni (molto diffusa la poiana) e notturni - civetta, allocco, barbagianni -. Tra gli uccelli di passo, oltre a numerosi trampolieri, anatidi e limicoli, tutti attirati dalle zone umide, la tortora, il colombaccio, il rigogolo, la beccaccia e, di notevolissimo interesse, il nibbio bruno.

Gli animali domestici costituiscono una componente rilevante dell'ecosistema e del paesaggio. La Tenuta, infatti, assicura la permanenza in purezza di equini e bovini di razza maremmana, quasi in via di estinzione, allevati allo stato brado ed accuditi da esperti butteri, secondo una tradizione secolare. La selezione è assiduamente curata, tanto che gli esemplari di Castelporziano si classificano spesso ai primi posti nelle principali esposizioni e rassegne di settore.

La Tenuta di Castelporziano, nata come riserva di caccia e azienda agricola, è andata progressivamente perdendo queste specifiche destinazioni: nel 1977 l'attività venatoria è stata vietata e le coltivazioni, storicamente indirizzate ad assicurare delle entrate, sono oggi considerate come parte integrante dell'ambiente e del paesaggio tipici dell'agro romano. I criteri guida sono quelli di minimizzarne l'impatto e oggi i 500 ettari riservati a colture non intensive assicurano soltanto la produzione di cereali e foraggi, in parte utilizzati per gli allevamenti zootecnici. Di modesta entità, ma di notevole interesse, sono il frutteto e l'orto sperimentali, in coltura biologica.

Il valore ambientale della Tenuta di Castelporziano, area ad elevato livello di biodiversità ed unico vero polmone verde in un territorio densamente antropizzato ed urbanizzato, ha assunto una tale rilevanza che nel corso degli ultimi anni si sono progressivamente intensificate le misure di salvaguardia e tutela. Tappa di particolare importanza è stata l'annessione, nel 1985, dell'area di Capocotta (circa mille ettari), salvata dalla speculazione edilizia. In questa prospettiva si colloca anche il Decreto Presidenziale n. 136/N del 5 maggio 1999, con il quale la Tenuta è stata assoggettata ad un regime di tutela secondo criteri che si richiamano alle disposizioni relative alle aree naturali protette. Sulla base di tale Decreto, Castelporziano è stata riconosciuta Riserva Naturale Statale. La normativa prevede, tra l'altro, l'istituzione di una Commissione, della quale sono state chiamate a far parte eminenti personalità del mondo accademico e scientifico, con l'incarico di formulare indicazioni e proposte volte a garantire una corretta ed equilibrata gestione del comprensorio.

Vedi anche

Cultura e svago › Beni culturali › Beni architettonici e storici
Data di ultima verifica: 25/09/17 09:09