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Tipologia: Monumento naturale

Indirizzo

Indirizzo: Via di Santa Maria di Galeria, 691
Zona: S. Maria di Galeria (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: 0039 06 35405326 RomaNatura
Fax: 06 35491519

Orario

Centralino e accoglienza al pubblico di RomaNatura
Villa Mazzanti - Via Gomenizza
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00
Tel: 06 35405326

Descrizione

La città morta di Galeria Antica si trova lungo la via di Santa Maria in Galeria, strada che dall'Aurelia confluisce a nord sulla via Braccianese ed è immersa in una oasi di notevole interesse naturalistico. Da questo punto di vista l'area presenta diversi spunti di interesse quali la cascata del fossetto, la forra dell'Arrone, il bosco. Nel fiume sono presenti barbi, rovelle, cavedani, anguille, predati dal martin pescatore che lì nidifica. Rapaci come il gheppio, la poiana, il nibbio bruno sorvolano l'area, mentre le rovine della città ospitano barbagianni, civette e allocchi. Fra i mammiferi che abitano ancora l'area troviamo la volpe, l'istrice, il tasso e la donnola. Oltre alle associazioni vegetali che si osservano sui ruderi, si è sviluppata una zona forestale che contorna l'antico borgo, con presenza prevalente di cerri, farneti e lecci. L'elevata umidità al fondo delle forre dell'Arrone ha favorito la diffusione di olmi, salici e sambuchi. L'area conserva i resti di reperti etruschi e le rovine dell'antica città medioevale di Galeria. Si accede al parco da Via di S. Maria, a circa 500 metri dal borgo storico ominimo o da Via Braccianese, nei pressi di Osteria Nuova.

Estensione 30 ettari

Cenni storici
L'antica città di Galeria, disabitata da due secoli, ebbe il suo massimo sviluppo dal medioevo fino al XVII secolo, quando iniziò il processo di abbandono che culminò nel XIX secolo. L'affascinante "città morta" è costruita su un alto sperone di tufo, alto 131 metri, circondato dalle acque del fiume Arrone. E' immersa in una rigogliosa vegetazione, dalla quale emerge il campanile romanico dell'antica chiesa. Fra i resti di maggior rilievo si ricordano la mola, la chiesa di S. Andrea e soprattutto l'antica fortezza, con altissime mura a strapiombo e un torrione, difeso da due porte e un antico ponte romano che scavalca il fiume Almone. Dal maggio 1999 l'area è diventata Monumento Naturale, ed è entrata a far parte del sistema delle aree protette romane.
Data di ultima verifica: 20/03/15 11:44