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Indirizzo

Indirizzo: Via Appia Nuova, 1092
Zona: Capannelle (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
presso la Villa dei Quintili

Contatti

Orario

Descrizione

Un’iniziativa simbolica, un’occasione speciale per poter ammirare gli alberi più antichi d’Italia riuniti in un’unica, affascinante cornice: nel settembre 2013 apre nel sito archeologico di Villa dei Quintili il Giardino dei Patriarchi, un’area dedicata a ospitare 20 alberi nati per talea dai patriarchi verdi di tutte le regioni d’Italia.

Archeologia vegetale e archeologia di pietra si incontrano in un angolo di campagna romana, i più vecchi testimoni della nostra storia sono riuniti all’ombra della più grande villa romana del suburbio. Una vera e propria banca del germoplasma, poiché le giovani piante non sono i figli, bensì i gemelli degli alberi monumentali più significativi del nostro Paese.

Di seguito i venti Patriarchi che, regione dopo regione, rappresentano il nostro Paese, i suoi diversi paesaggi e ambienti, con essenze secolari o addirittura millenarie. Un omaggio quindi all’Unità d’Italia in uno dei luoghi più belli e significativi della sua Capitale.

• Valle d’Aosta: pero Brusson (il pero più grande e vecchio della Val d’Aosta)
• Piemonte: melo PUM dal Bambin (uno dei meli più grandi del Piemonte)
• Liguria: olivo di San Remo millenario (l’olivo più antico della Liguria)
• Lombardia: ciliegio di Besana in Brianza (forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia)
• Trentino Alto Adige: melo di Fondo (il melo più vecchio d’Italia e forse d’Europa)
• Friuli Venezia Giulia: melo di Campone (il più grande del Friuli) 150 anni,
• Veneto: olivo di San Vigilio (olivo millenario sulle rive del Garda)
• Emilia Romagna: cotogno antico Faenza (fra i più vecchi d’Italia, produce frutti quasi privi di tannino che si mangiano come mele)
• Toscana: corniolo di Montieri (fra i più grandi d’Italia)
• Marche: olivo di Campofilone (fra gli olivi più longevi delle Marche)
• Umbria: noce di Poggiodomo, Perugia, (il più grande d’Italia di oltre 5 metri di circonferenza)
• Abruzzo: fico Reginella di Bucchianico (antica varietà locale)
• Molise: olivo di Veanfro (millenario, coltivato già in epoca romana)
• Lazio: melograno di Roma (San Giovanni in Laterano, fra i più vecchi d’Italia)
• Campania: vite di Taurasi (vite plurisecolare e di dimensioni enormi)
• Puglia: fico di Otranto (varietà autoctona, fra le più antiche)
• Basilicata: olivo maiatica di Ferrandina (olivo millenario, il più antico della Basilicata)
• Calabria: vite Mantonico di Bianco (vitigno risalente all’epoca magno-greca)
• Sicilia: vite Corinto Bianco (vitigno portato in Italia dai Greci oltre duemila anni fa)
• Sardegna: olivo Luras (3800 anni, il più antico d’Europa, 13 metri di circonferenza)

Il progetto del giardino ha contemplato camminamenti disegnati da siepi divisorie, composte da essenze arbustive autoctone come: alterno, ginestra odorosa, ginestra dei carbonai, scotano, agno casto, sanguinello, fragola e altre essenze.

Il progetto è stato realizzato dalla Soprintendenza Archeologica di Roma in collaborazione con l’Arpa Emilia Romagna, il ministero dell’Ambiente, l’Ispra e il comitato per la Bellezza, con il patricinio della Regione Emilia Romagna e l’adesione del Presidente della Repubblica.

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Data di ultima verifica: 11/05/20 11:08