060608


Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
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Tipologia: Chiesa non parrocchiale

Indirizzo

Indirizzo: Via Acque Salvie, 1
Zona: Quartiere Ardeatino (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 5401655
Fax: +39 06 5413395

Orario

Tutti i giorni ore 8.00-13.00 / 15.00-18.00 (in estate ore 19.00)
Durante le celebrazioni non è consentito visitare la Chiesa.
Per gli orari delle SS. Messe telefonare alla Chiesa.
Gli orari possono subire cambiamenti. Si suggerisce di verificare contattando la chiesa o visitando il sito: www.abbaziatrefontane.com

Descrizione

L'edificio della chiesa attuale, in laterizio e travertino, risale al XVI secolo. I lavori furono iniziati nel 1582 da Giacomo della Porta, su commisione del cardinale Alessandro Farnese, e terminarono nel 1584 con il cardinale Pietro Aldobrandini.

La chiesa è a pianta ottagonale, sormontata da una cupola e da una lanterna; la facciata è completata da un timpano e da un occhio inserito in una lunetta;  inserito sul cornicione sinistro della facciata si trova un pezzo di pluteo marmoreo con epigrafe, risalente al IX secolo. Sull'architrave della porta si legge, tra gli stemmi dei Farnese, sotto un piccolo timpano, la scritta "Scala Cœli". L'interno presenta tre absidi con i relativi altari. Quello di destra è dedicato a San Zenone e ai soldati romani martirizzati. L'abside di sinistra contiene l'altare dedicato a San Bernardo e abbellito da due colonne a capitelli corinzi e una pala di Desiderio de Angelis in cui è raffigurata la scena della visione del Santo.

Il fiorentino Francesco Zucchi, su disegni di Giovanni de Vecchi, è l'autore del pregevole mosaico, eseguito nel 1591, che decora il catino della chiesa; la composizione rappresenta una Madonnna con Bambino attorniata da San Bernardo, San Roberto di Molesmes e papa Clemente VIII (a destra)  e da San Vincenzo, Sant'Anastasio e dal cardinale Aldobrandini (a sinistra).

All’interno si trova la cripta, che ospita un altare cinquecentesco dedicato a San Zenone e ai Martiri soldati; due finestrelle lasciano intravedere una piccola ara pagana dedicata alla dea Dia e un angolo dove, secondo la tradizione, venne tenuto prigioniero san Paolo prima della decapitazione. Dei due affreschi rappresentanti San Zenone e i Martiri soldati e San Paolo in carcere, solo il primo è rimasto.

All'interno di

Cultura e svago › Luoghi di culto di interesse storico-artistico › Chiese cattoliche
Data di ultima verifica: 16/11/16 14:22