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Tipologia: Museo archeologico, Museo statale

Indirizzi

Indirizzo: Via di Sant'Apollinare, 46
Zona: Rione Ponte (Via Coronari-Ponte Vittorio) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Ingresso disabili: Via di Sant'Apollinare, 8
Zona: Rione Ponte (Via Coronari-Ponte Vittorio) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 684851 / biglietteria 06 6872719
Acquisto online: +39 06 39967701 (Coopculture)

Orario

Mercoledì 17 giugno 2020 riaprono Palazzo Altemps e Palazzo Massimo
dal martedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.45
e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 19.45

Sabato 27 giugno 2020 riaprono anche Terme di Diocleziano e Crypta Balbi
aperte unicamente durante il weekend, dalle ore 10.30 alle 19.45

Attenzione: è necessario acquistare il biglietto online sul sito www.coopculture.it
per le informazioni telefonare al call center 06 39967701 o inviare una mail a info@coopculture.it

 

GRUPPI
Mappe digitali e indicazioni del percorso di visita all’interno delle sedi museali guidano i gruppi di non più di quattordici persone che potranno entrare ogni 15’. Consentite anche le visite guidate, per lo stesso numero di persone, accompagnatore compreso.

Palazzo Altemps riapre con un percorso che si articola lungo tutto il piano nobile.
Accoglie la mostra dedicata a Filippo de Pisis (Ferrara 1896 - Milano 1956), curata da Pier Giovanni Castagnoli con Alessandra Capodiferro, e con l’organizzazione di Electa. Indiscusso protagonista della pittura del Novecento, de Pisis è raccontato attraverso 26 dipinti e una nutrita selezione di disegni e acquerelli fino al 20 settembre 2020.

Informazioni

Biglietto promozionale: Intero € 10.00 composto da € 7,00 + € 3,00 per supplemento mostre
- dal 17 giugno valido per Palazzo Altemps e Palazzo Massimo
- 27 e 28 giugno 2020 valido anche per Terme di Diocleziano e Crypta Balbi
il biglietto ha la validità di una settimana, consentendo un ingresso a tutte le sedi secondo i giorni e gli orari di apertura previsti.

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Accesso a una singola sede del Museo Nazionale Romano
- Intero € 10,00 (in occasione di mostre € 13,00)
- Ingresso agevolato € 2,00 (cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti della dell'Unione Europea)
- Combinato Intero (valido 3 giorni)  € 12,00 (in occasione di mostre € 15,00)  Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano
- Card 2020 del Museo Nazionale Romano (valida 1 anno) Per i titolari della Card2020 la validità è prorogata fino al 31 marzo 2021 per compensare la mancata fruizione del Museo nel periodo di chiusura.
Intero € 25,00
Ridotto € 15,00 dai 18 ai 25 anni compresi
Prenotazione € 2,00
Scopri di più su https://www.museonazionaleromano.beniculturali.it/it/221/acquista-la-card-2020-del-museo-nazionale-romano
Acquisto on-line Card 2020 https://www.coopculture.it/events.cfm?id=1412
Gratuità e Agevolazioni per l'ingresso

Dettagli e aggiornamenti su https://www.museonazionaleromano.beniculturali.it/it/172/biglietti-e-orari

Accessibilità
Le quattro sedi del Museo Nazionale sono accessibili al 100%.
La mobilità interna è garantita da ascensori e da rampe.
Su richiesta sono disponibili sedie a rotelle.
Sono presenti idonei servizi igienici.

Convenzionato con

Roma Pass
Cosa offre:

Roma Pass: biglietto cumulativo Crypta Balbi, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano.

Eventi in programma

Filippo de Pisis (Mostre) da 17/06/20 a 20/09/20

Descrizione

Il museo ha sede all’interno del quattrocentesco Palazzo fatto edificare da Girolamo Riario e passato nel 1568 alla famiglia Altemps. Il recente restauro curato dal Ministero dei Beni Culturali ha riportato il palazzo nelle forme cinquecentesche, eliminando modifiche e superfetazioni che ne avevano alterato l’aspetto. Ospita nuclei di collezioni di reperti classici che sono state riunite in questa sede espositiva secondo un criterio che permette di cogliere sia gli aspetti formali sia il gusto dei collezionisti del tempo. Di particolare valore la nota collezione Boncompagni Ludovisi. Il cardinale Ludovico Ludovisi raccolse una notevole quantità di pregiati marmi antichi che conservava nella sua proprietà sul colle Quirinale. La raccolta comprendeva circa 450 sculture note in tutto il mondo che decoravano i viali e i giardini della Villa.
Le sculture vennero poi restaurate e reintegrate nelle parti mancanti da alcuni tra i più importanti scultori dell’epoca come Gian Lorenzo Bernini, Alessandro Algardi, Ippolito Buzzi. Quando la villa venne distrutta alla fine dell’Ottocento per la creazione dell’attuale quartiere Ludovisi, parte della collezione venne dispersa. Tra le 104 sculture che lo Stato riuscì ad acquisire, ora esposte nelle sale del Palazzo, si possono ammirare il gruppo del Galata suicida con la moglie, Oreste ed Elettra, l’Ares e la testa di Giunone e il famoso originale greco del V sec. a.C. cosiddetto Trono Ludovisi, proveniente da scavi effettuati in quella zona.

La collezione del cardinale Marco Sittico Altemps, esposta con criteri di arredamento prezioso del palazzo, constava in origine di 120 sculture di epoca greca e romana. Attualmente si conservano 15 sculture quattro delle quali sono visibili sotto le arcate del portico settentrionale. Nei portici del cortile e nelle sale del primo piano sono esposte le opere relative alla collezione Mattei, raccolte dalla famiglia per decorare Villa Celimontana, ospitate precedentemente al Museo delle Terme di Diocleziano.

Altro nucleo significativo è quello della Collezione Del Drago risalente al XVII secolo, ospitata inizialmente nel palazzo di via Quattro Fontane.

A palazzo Altemps si può ammirare anche un consistente nucleo della collezione egizia del Museo Nazionale Romano: in particolare i materiali provenienti dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e i reperti dello scavo del santuario siriaco del Gianicolo.

ll Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps apre quattro nuove sale dedicate alla raccolta egizia, che riunisce reperti provenienti sia da luoghi sacri aperti al pubblico dell’antica Roma, sia da residenze private, e alla collezione Mattei.
Il percorso ha inizio da due sale già aperte ma che godono di un nuovo allestimento. Si comincia con la Sala dei culti pubblici e privati, dove si trova la statua in diorite del bue sacro Api proveniente dalla collezione Brancaccio, il rilievo isiaco da una tomba sulla via Appia ad Ariccia, e due statue, una acefala raffigurante Iside e l’altra una sacerdotessa.
Segue la Sala del santuario delle divinità orientali del Gianicolo, con la statua di Giove Serapide seduto, di Osiride Chronocrator, di Dioniso e una base di candelabro, tutti provenienti da scavi nel santuario.

Le successive sale fanno parte del nuovo allestimento della raccolta egizia nella zona del palazzo destinata all’appartamento di Gabriele D’Annunzio che sposò un’erede Altemps.
La Sala del clero isiaco è dedicata ai sacerdoti e ai devoti del culto di Iside: si possono ammirare due ritratti di sacerdoti isiaci, e un piccolo ritratto di fanciullo con la testa rasata e un ciuffo di lunghi capelli. L’allestimento comprende anche la testa della dea Iside Demetra e un’ara con iscrizione greca dedicata a Zeus Hadad, ritrovata nel santuario del Gianicolo.
Nella sala dell’Iseo Serapeo del Campo Marzio sono in mostra una base di statua colossale e una sfinge acefala di granito nero, entrambe datate all’inizio dell’età tolemaica (III sec. a.C.), una testa virile rasata che probabilmente apparteneva ad una statua di sacerdote e un rilievo templare del IV secolo a.C., e un torso virile e un frammento di leone, scoperti nel 1987 durante gli scavi nell’ ex convento dei Domenicani in piazza s. Macuto.
Nella Sala delle Dee Madri, fulcro dell’allestimento, si ammira la testa di Artemide Efesia di recentissimo ritrovamento, esposta per la prima volta al pubblico. Inoltre sono esposte la statua di Iside dalla collezione Barberini, rappresentata come Demetra, e l’Iside da Passo Corese (Rieti). Nella Sala di Serapide si trovano tre raffigurazioni del dio (due busti e una statua acefala in trono), un busto ritratto di Settimio Severo, una statua doppia forse di Cesarione e di sua madre Cleopatra e un rilievo frammentario egittizzante, eseguito a Roma su modelli provenenti dall’Egitto.

Il percorso prosegue negli ambienti che nel secolo XVI ospitavano l’appartamento di Roberto Altemps, figlio del cardinale cui si deve il nome del palazzo. Sono qui allestite le sculture della famosa collezione Mattei proveniente da villa Celimontana, completando così l’esposizione in Palazzo Altemps della collezione della famiglia Mattei dell’importante raccolta di antichità del secolo XVI, già esposta in parte nei portici del piano terreno.
In questa grande sala delle Collezione Mattei si possono ammirare: una testa di filosofo, due ritratti di Giulio Cesare, un ritratto di Vespasiano e uno di Armodio, un grande capitello composito figurato, un frammento di coperchio di sarcofago con scena dell’Epifania, una testa di doriforo, e l’importante sarcofago con il mito delle origini di Roma, con tracce di riutilizzo come stipite di porta, visibili nello spessore inferiore.

Il progetto di restauro delle sale è curato dall’architetto Francesco Scoppola.
La direzione scientifica dell’allestimento è di Matilde De Angelis D’Ossat.
Responsabile del procedimento Alessandra Capodiferro.

Servizi

» Accessibile ai disabili
» Audioguida
» Audioguide in lingua
» Guardaroba
» Libreria

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Data di ultima verifica: 16/06/20 10:06