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Tipologia: Museo comunale, Museo storico-artistico

Indirizzo

Indirizzo: Via Aurelia Antica, 183
Zona: Quartiere Aurelio (Roma ovest)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 39376616 (Ufficio Ville storiche lun-ven 8.00-12.00)

Orario

Aperto in occasione di eventi espositivi

Descrizione

E’ il primo museo civico romano dedicato ad una villa storica romana, di cui viene ricostruita la nascita e lo sviluppo dal Seicento all’Ottocento. Si tratta quindi di un museo territoriale, che illustra i diversi contesti che si sono succeduti nella villa e che sono ancora in parte leggibili per il visitatore.

Il Museo, la cui parte centrale è allestita a Villa Vecchia, è suddiviso in sezioni, che illustrano diversi temi sviluppati lungo un percorso cronologico: quest’ultimo inizia al piano terreno con l’esame delle sculture medioevali che documentano il carattere sacro del territorio fino al Seicento e della riutilizzazione secentesca di grandi oggetti antichi a carattere votivo e funerario (i sarcofagi, la celebre base dell’età degli Antonini ecc.), posti a decorare i punti prospettici più importanti dei giardini, secondo un programma politico e culturale di celebrazione della famiglia committente.

Il percorso continua al primo piano, dove si succedono l’insieme degli arredi dell’esedra del Giardino del Teatro, costituiti da una serie di undici rilievi marmorei antichi e secenteschi che illustrano il tema della ricerca della perfezione umana attraverso l’amore e le arti; segue poi la tematica delle fontane, tra quelle più importanti, la fontana di Venere, monumento all’opera di Alessandro Algardi nella villa, ed il ninfeo dei Tritoni.
Negli ambienti successivi vengono esposti gli uomini illustri, originalmente interpretati utilizzando busti con soggetti tradizionali, tratti dai dodici Cesari, ed innovativi, come quello di Paolo Giordano Orsini, di scuola berniniana, i soggetti funerari, messi in opera nell’Ottocento, come il celebre ritratto di Diocleziano, per passare poi al confronto tra soggetti di derivazione classica, tra cui in particolare Ercole e Bacco, ed i miti orientali, come il Nilo, le sfingi, Cibele, ampiamente diffusi in tutta la villa.

L'Ottocento, periodo al quale risale la configurazione attuale della villa, è rappresentato principalmente dal monumento ai caduti francesi e dall’Arco dei Quattro Venti, quest'ultimo monumento costruito sulle rovine del palazzo distrutto nei combattimenti del 1849, nella Palazzina Corsini, dove le particolari caratteristiche architettoniche e la destinazione originaria a residenza permettono l'uso come struttura espositiva cittadina con servizi annessi, documentato dal modello ligneo di Andrea Busiri Vici e dalla successione di busti, teste, rilievi e sarcofagi, sapientemente esposti a celebrare il collezionismo ottocentesco del principe Doria Pamphilj. L’ultima fase costruttiva della villa è documentata dagli arredi scultorei liberty e dal quadro di paesaggio di Ascan Lutteroth.

Per saperne di più

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Data di ultima verifica: 08/02/19 11:19