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Tipologia: Museo scientifico

Indirizzo

Indirizzo: Viale dell'Università, 34/a
Zona: Rione Castro Pretorio (Porta Pia) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 49914445
Fax: +39 06 4451721

Orario

Lunedì e giovedì ore 9.30 - 17.00
Martedì, mercoledì e venerdì ore 9.30 - 14.30
Chiuso sabato e domenica, agosto, festività natalizie

Su prenotazione sono possibili visite guidate

Prenotazione

» Obbligatoria per gruppi

Descrizione

Fondato nel 1937 dal prof. Adalberto Pazzini presso l’Istituto di Igiene, fu trasferito nel 1965 nell’attuale sede presso l’Istituto di Storia della Medicina. Vi è documentata l’evoluzione della medicina e della farmacologia dalla preistoria fino al secolo scorso, dagli sciamani a Ippocrate, da Pasteur a Spallanzani.

La collezione, costituita sia da esemplari autentici che da riproduzioni, si è formata con lasciti privati e donazioni, come la Collezione Gorga e la Collezione Pazzini, e con oggettistica proveniente dal Museo Egizio di Torino e dall’Istituto Orientale di Napoli. Tra gli oggetti esposti troviamo una preziosa collezione di vasi medievali da farmacia, vasetti unguentari egizi per la mummificazione, diversi strumenti chirurgici, farmacie portabili, ex-voto e talismani. Ricostruiti anche alcuni ambienti come una farmacia del ‘600 e il laboratorio dell’alchimista.
Alle storiche collezioni originarie sono stati aggiunti centinaia di reperti archeologici concessi dalla soprintendenza, come i reperti antropologici provenienti dalla Necropoli Collatina, tra le più vaste di Roma con 2300 tombe datate dal I al III secolo d. C., che ha restituito scheletri di donne col ginocchio fratturato e con protesi odontoiatriche. Si può ammirare l'incredibile varietà di ex voto imperiali di terracotta, tra I e II secolo d. C., a forma di piede, mano, utero e mammelle a simboleggiare la preghiera agli dei per la fecondità o per il risanamento di un arto dolorante. Fino ai pezzi più misteriosi, ancora al centro di studi e dibattiti scientifici, come gli ex voto a mezze teste femminili.

Tra i reperti esposti anche il cranio del "Bambino di Fidene" che rappresenta la più antica testimonianza di intervento chirurgico di trapanazione del cranio, un unicum nella storia della civiltà romana d'età imperiale. Il reperto fu ritrovato insieme al resto dello scheletro nel 1995 in una tomba a fossa senza corredo funerario, all'interno di una necropoli di una trentina di sepolture, nella borgata romana di Fidene. Appartirene a un bambino di 5 anni del II secolo d.C. L'intero scheletro, ora ricomposto è adagiato su un letto di sabbia all'interno di una teca che ne stabilizza l'ambiente microclimatico.

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Data di ultima verifica: 14/05/18 09:35