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Tipologia: Ville e aree archeologiche

Indirizzo

Indirizzo: Via dell'Arco di Travertino, 151
Zona: Quartiere Tuscolano (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Orario

Le visite guidate con Coopculture possono essere prenotate online (www.coopculture.it/heritage.cfm?id=89) o per telefono: +39 06 39967703

Il parco è liberamente accessibile ai visitatori dal martedì alla domenica, dalle ore 9:00 fino ad un'ora prima del tramonto. Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio.

Chiuso nel mese di agosto

Informazioni

L’ingresso al Parco è gratuito.

L'accesso alle Tombe avviene esclusivamente nel corso di visite guidate.

Il sito è visitabile solo con visita guidata o ingresso accompagnato con prenotazione obbligatoria il secondo e il quarto sabato di ogni mese alle ore 11:00

Ingresso gratuito + visita € 5,50

Ad ogni biglietto sarà associato il diritto di prenotazione € 2,00.

Si consiglia l’utilizzo di scarpe comode. 

L’appuntamento con l’operatore didattico è presso il sito.

Prenotazione

» Obbligatoria

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L'Appia di sera 2019 (Manifestazioni) da 28/06/19 a 19/07/19

Descrizione

Situato poco oltre l’incrocio tra Via Appia Nuova e Via dell’Arco di Travertino, include per circa quattrocentocinquanta metri un tratto dell’antica Via Latina, della quale si conserva ancora l’aspetto originario. Lungo la strada basolata, come accadeva su tutte le strade consolari, sono disposti vari sepolcri di diversa tipologia e datazione.

Subito dopo l’ingresso, sulla destra della strada, si trova un sepolcro a dado di cui rimane il nucleo in calcestruzzo e tufo. Segue il cosiddetto Sepolcro Barberini, edificio a tre piani del tipo a tempietto, costruito in laterizio e databile intorno al 160 d.C. All’interno della camera funeraria fu rinvenuto un famoso sarcofago con il mito di Protesilao e Laodamia. Altri sepolcri si trovano sul lato sinistro, tra i quali il sepolcro Fortunati 25, che presenta una camera funeraria, coperta da volta a crociera, con nicchie per le olle cinerarie nelle pareti che presentano tracce di pitture con elementi vegetali e animali. Una delle tombe più importanti del parco è il sepolcro dei Valeri, situato sul lato destro. L’edificio, in laterizio e databile all’inizio del regno di Marco Aurelio (160-170 d.C.), era preceduto da un ingresso monumentale. La parte superiore del sepolcro, destinata alle cerimonie e ai banchetti funebri, è stata completamente ricostruita tra il 1859 e il 1861. L’ingresso, anch’esso ricostruito, presenta due colonne di cui quella originale in marmo cipollino; accanto due scale conducono alla camera funeraria, formata da un atrio e da due camere opposte, entrambe coperte da volta a botte riccamente decorata con stucchi raffiguranti menadi, satiri, nereidi, animali marini fantastici, figure danzanti e una figura femminile velata, trasportata da un grifone, che simboleggia l’anima del defunto. Attorno al sepolcro sono i resti di una stazione di posta (mansio).

Proseguendo s’incontra il Sepolcro Baccelli, del tipo a tempietto del II secolo d.C., con la camera funeraria sotterranea, il piano terra per i riti funebri e una parte sopraelevata. Il sepolcro fu utilizzato nel XVI secolo come chiesa; di questo si conserva ora solo la facciata, essendo il resto crollato nel 1959. Di fronte al sepolcro dei Valeri è un'altra tomba in opera reticolata con ricorsi in laterizio, del tipo a tempietto, collocabile in età adrianea (117-138 d.C.), denominato Sepolcro dei Pancrazi. L’ambiente all’altezza del piano di calpestio, diviso in due camere, presenta dei pavimenti a mosaici in bianco e nero con scene marine, di epoca più tarda. La camera funeraria al piano inferiore è composta da due ambienti nei quali furono rinvenuti numerosi sarcofagi. Di questi, quattro sono ora ai Musei Vaticani mentre il quinto, del tipo strigilato e databile al III-IV secolo d.C., è rimasto al suo posto. La volta a crociera della camera è decorata con pitture e stucchi policromi, in buono stato di conservazione, raffiguranti diversi episodi mitologici. Completano la decorazione moltissime figurine di animali, satiri, menadi, amorini ed elementi vegetali. La ricchezza della decorazione e dei sarcofagi presenti nel sepolcro ha fatto ipotizzare che questo fosse di proprietà di personaggi di alto rango. Accanto si trova un’altra tomba, attribuita ai Calpurnii, costituita da una camera coperta da una volta a crociera.

Dal 17 ottobre 2014 il Parco archeologico della via Latina raddoppia. Sulla nuova superficie offerta al pubblico, quasi 2 ettari, i visitatori potranno ripercorrere un lungo tratto della via Latina, che per oltre cento metri conserva la pavimentazione integrale che aveva in età romana. Al piano superiore della Tomba dei Pancrazi è stata allestita una nuova presentazione dei mosaici pavimentali ripuliti e una piccola raccolta di reperti marmorei, debitamente restaurati, provenienti in parte dall’area dello stesso Parco archeologico ed in parte dagli scavi effettuati negli anni nel territorio del Municipio. Nella camera ipogea dei Valeri, infine, un nuovo piano di calpestio evidenzia le parti ancora conservate del pavimento originale a lastre di marmo.

Dal 25 ottobre 2017 l'itinerario di visita si arricchisce della fruizione del Sepolcro Barberini, aperto per la prima volta al pubblico, con la possibilità di visitare il piano terra e il I piano

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Data di ultima verifica: 20/02/19 16:28