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You are in: Home » Events and shows » Meetings » Una calda estate di guerra: Roma nella morsa dell’assedio
Date: 2019-06-08

Opening times

Sabato 8 giugno 2019 ore 16.00

Held in

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Address: Largo di Porta San Pancrazio
Zone: Quartiere Gianicolense (Roma ovest)
Atac
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Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Tel 060608 (tutti i giorni 9.00-19.00)

Modalità di partecipazione: Free entrance

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Description

Conferenza  a cura di Antonino Zarcone.

Nell’estate del 1849 si compie il destino della Repubblica Romana con la vittoria delle forze francesi impegnate, insieme a quelle di altri stati cattolici, nel ripristino del potere temporale del Papa sulla città eterna. La città è stata poco organizzata per resistere ad un assedio e non sempre le scelte del Triumvirato hanno premiato i comandanti più esperti a condurre le truppe in battaglia.

Il generale Giuseppe Garibaldi è colui che comprende meglio la difficoltà della resistenza di Roma all’assedio: esperto di guerriglia e di battaglie caratterizzate dall’abilità di confondere l’avversario attraverso repentini movimenti e con tecniche d’inganno, il nizzardo sa che l’unico modo per difendere la Repubblica è quello di portare la guerra fuori dalle mura urbane. Il suo intento è quello di attaccare di sorpresa le colonne avversarie ancora in movimento e nel momento in cui possono esprimere minore capacità di reazione. Creare quindi il panico in modo da costringere il nemico a lasciare il campo e quindi pressarlo con l’inseguimento. I successi di Palestrina e Velletri rientrano in questa tattica, purtroppo non applicata pienamente per scelte dei comandanti da cui Garibaldi dipende. Il destino della Repubblica è comunque segnato. Neanche l’assegnazione del comando supremo a Garibaldi, come da lui stesso auspicato, avrebbe cambiato l’esito finale. La Repubblica Romana ha comunque raggiunto l’obiettivo di mobilitare in sua difesa migliaia di italiani e sarà stimolo per il prosieguo del percorso risorgimentale.

Antonino Zarcone, laureato in Scienze Strategiche e in Scienze diplomatiche e internazionali, ha conseguito tre Master (Studi strategici e Comunicazione Istituzionali) e il dottorato di ricerca in Storia dell’Europa orientale. Già cultore della materia e collaboratore di Università italiane e straniere, collabora con Centri studio, associazioni culturali italiane e straniere nel settore della promozione di convegni, divulgazione ed insegnamento della storia con particolare attenzione alla storia militare italiana. Già membro della Commissione Foibe presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Commissione per la valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale presso il Ministero dei Beni Culturali, della Commissione per lo studio e valorizzazione dei Forti di Roma presso l’amministrazione capitolina, della Commissione Italiana di Studi Militari e della commissione sulla promozione di studi sulla Prima Guerra Mondiale.
Ha all’attivo numerosi saggi di storia e storia militare tra i quali “Il generale Roberto Segre”  vincitore del premio Firenze e Fiorino d’Oro nel 2015. Vincitore inoltre del premio “Carducci” 2008 per la saggistica e della Medaglia del Ministero dei Veterani russo per gli studi sulla campagna di Russia.

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